Resta ancora in prognosi riservata, grave ma stabile, la donna aggredita dai…

Resta ancora in prognosi riservata, grave ma stabile, la donna aggredita dai suoi pitbull (due e non uno come sembrava in un primo momento) domenica scorsa ad Ischia e alla quale è stata amputata la gamba sinistra a seguito delle gravissime ferite riportate.

La donna si trova ancora ricoverata nella terapia intensiva dell’ospedale Rizzoli ma, se le sue condizioni non peggioreranno, potrebbe essere estubata e trasferita in un reparto di degenza ordinaria entro la fine di questa settimana.

Lo stato in cui era stata ricoverata subito dopo l’aggressione dei suoi due cani era apparso molto preoccupante tanto da farla considerare in pericolo di vita dalla equipe di tre medici che, vista la gravità del caso, avevano deciso di amputarle l’arto inferiore per evitare conseguenze peggiori.

La donna, una 43enne di origine est europea, assieme al compagno che si trovava nei giorni scorsi ricoverato, stava dando da mangiare alla coppia di pitbull.

Per cause ancora da accertare, entrambe gli animali l’hanno attaccata azzannandola, tanto che la donna ha cominciato ad urlare per il dolore; un vicino di casa ha sentito le grida e quando ha visto la scena dei due cani che si avventavano sulla donna inerme, ha chiamato i soccorsi.

Sul posto, nella contrada Schiappone del Comune di Barano, i primi ad accorrere sono stati i vigili del fuoco che hanno dovuto abbattere la porta di ingresso della casa per poter soccorrere la malcapitata.

Risolutivo però è stato l’intervento della Polizia di Stato, con quattro agenti arrivati sul posto che hanno inizialmente provato a mettere in salvo la donna senza fare del male agli animali.

Quando però gli agenti hanno capito che i due pitbull non potevano essere calmati, e che il maschio soprattutto continuava a voler azzannare la donna ferita, non hanno avuto scelta ed hanno dovuto neutralizzare l’animale esplodendo tre colpi prima che il pitbull spirasse.

Solo a questo punto i sanitari del 118 hanno potuto prestare le prime cure alla donna per poi trasportarla all’ospedale isolano, dove è stata sottoposta ad una operazione durata quattro determinante per salvarle la vita Da non perdere

Fonte: http://www.ansa.it

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