“Oggi, Primo maggio, è doveroso celebrare la dignità e la sacralità del…
“Oggi, Primo maggio, è doveroso celebrare la dignità e la sacralità del lavoro nella sua dimensione sociale.
Tuttavia, l’onestà intellettuale impone alla politica di non limitarsi alla retorica, ma di accendere i riflettori sulle piaghe che attanagliano i nostri sistemi produttivi”.
Così, in una nota, il consigliere regionale Alessandro Galella (FdI). “Il mio rispetto per la categoria degli agricoltori – prosegue – è totale: sono i custodi delle nostre tradizioni e della nostra biodiversità, oggi stretti nella morsa dei mercati, della grande distribuzione, dei costi del carburante e di una crisi climatica che non concede tregua tra siccità e maltempo.
Nutro rispetto per i lavoratori della terra foggiana, ma sia chiaro a tutti: il mio mandato e il mio cuore mi impongono di difendere, in primis e senza sconti, le prerogative degli agricoltori lucani”.
In riferimento “alla questione con la vicina Puglia”, Galella mette in evidenza che “la carenza di manutenzione, le perdite strutturali e la bassa efficienza della traversa di Santa Venere sull’Ofanto sono criticità che sicuramente non possono essere ignorate.
Apprendo con stupore e sdegno le dichiarazioni del consigliere regionale pugliese Antonio Tutolo (Per la Puglia), il quale parla addirittura di acqua ‘rubata’ dalla Basilicata in danno del territorio pugliese.
Bisogna pesare le parole e, soprattutto, bisogna essere realisti.
Usare il verbo ‘rubare’ rivolgendosi alla Basilicata è un’offesa che non solo rispedisco al mittente, ma che bollo come pura propaganda distorta.
Chiedo rispetto per i lucani – continua il dirigente di Fratelli d’Italia – la Puglia, ad oggi e in base agli accordi di programma, risulta aver già saturato i metri cubi d’acqua a proprio favore.
Abbiamo già ceduto oltre 20 milioni di metri cubi da Monte Cotugno alla diga di Pappadai nel Tarantino, in questo scenario i lucani attendono ancora 40 milioni di euro dalla Regione Puglia.
Il tema della diga Capacciotti è molto importante ma non può e non deve essere scaricato sulle spalle della nostra regione.
La governance multilivello tra Consorzio di Bonifica di Basilicata, di Capitanata e Acque del Sud deve servire a trovare soluzioni, non a cercare capri espiatori.
La Basilicata è una terra generosa, ma non è la dispensa gratuita di nessuno”, conclude Galella.
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