“E’ davvero alle porte un radicale cambiamento, nei prossimi giorni…

“E’ davvero alle porte un radicale cambiamento, nei prossimi giorni ci apprestiamo a presentare al consiglio di amministrazione dell’azienda la nostra proposta di trasformazione della tv dei ragazzi.

È un lavoro durato un anno, è realizzato in collaborazione con tutte le direzioni editoriali e finanziarie della Rai, in primis la direzione comunicazione, la direzione marketing per cui vengo anche rappresentato e quindi è stato un lavoro di grande squadra”.

Lo dice Roberto Genovesi, direttore di Rai Kids nel suo intervento a Cartoons on The Bay.

    “Stavolta, qualche volta lo dico forse a sproposito, – sottolinea – ma stavolta nulla sarà più come prima, cioè cambieremo veramente i paradigmi e Rai Kids penso che diventerà l’apripista concettuale della Rai come Digital Media Company.

Lo farà, spero, come Case History per l’inevitabile cambiamento che dovrà coinvolgere tutti i podcast europei se non vorranno perdere l’attenzione delle nuove generazioni.

    E aggiunge: “Tuttavia oggi mi sento molto più ottimista di quando lo fossi lo scorso anno e questo grazie al mondo dell’animazione italiana che ha risposto con grande entusiasmo e professionalità alle nostre indicazioni.

Al di là di quanto faremo vedere in autunno, che abbiamo visto prima, mi presento poi con un piano di produzione 2026 approvato dall’amministratore delegato proprio nelle scorse settimane che tiene conto di proposte editoriali nuove, interessanti e sfidanti.

Se mi fossi presentato qui senza il piano mi avreste lapidato.

E’ un piano che tiene conto di una nuova impaginazione dell’offerta, probabilmente dal prossimo anno sarà anacronistico fare delle presentazioni distinte da RaiPlay, dal prossimo anno sarà utile e necessario fare un’unica presentazione per quella che sarà un’offerta che agirà contemporaneamente su più piattaforme, quindi sia in parte digitale, sia in parte lineare e non necessariamente in ordine cronologico.

Purtroppo oggi non sono in grado di farvi vedere di più ma presto avremo informazioni aggiuntive” dice.

    Della nuova tv dei ragazzi “abbiamo visto anche qualche piccolo elemento, per esempio il fenomeno Pera Toons con i suoi numeri su Rai Gulp e il posizionamento in classifica generale su RaiPlay che dimostra che l’animazione italiana è competitiva a diversi livelli e può aggredire territori e target oggi ancora inesplorati”.

    “Sono territori – annuncia il direttore di Rai Kids – che noi andremo a esplorare, ma senza l’uso dell’intelligenza artificiale, che dovrà avere un ruolo meramente di scorta.

Ho letto con grande attenzione l’enciclica di Papa Leone su questo argomento e, per quanto possa valere il mio parere di fronte al livello inarrivabile del suo estensore, ne condivido pienamente tutti i punti.

L’intelligenza artificiale deve restare al servizio della creatività umana, soprattutto in un’area, in un settore come quello dell’animazione che parla alle nuove generazioni, che sono molto sensibili non solo ai contenuti verbali ma anche ai contenuti visivi.

Preferisco investire più budget e spendere più soldi per qualcosa di umano che spendere meno soldi per qualcosa di artificioso.

Quindi l’etica per noi, per Rai Kids, viene sempre prima dei soldi.

    E ancora: “Avete di fronte delle praterie su cui correre e dimostrare il vostro valore.

Rai Kids come emittente di servizio pubblico e come principale produttore dell’immaginario audiovisivo per bambini e ragazzi continuerà ad essere al vostro fianco con alcuni suggerimenti.

Basta con i paletti, basta con “questo non si può dire”.

Si può dire tutto, purché si riesca a dirlo bene, con intelligenza, con cultura e con attenzione e sensibilità”.

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