(di Silvia Mosca) ALEC ROSS “THE ITALIAN DREAM.     RIPRENDERSI…

    RIPRENDERSI IL FUTURO” (FELTRINELLI, PAG. 208, EURO 17,10) Dall’Abruzzo alla Casa Bianca, al fianco di Obama, fino a un ritorno in Italia.

È il percorso di Alec Ross, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, già consulente senior per l’innovazione dell’allora segretario di Stato Hillary Clinton nell’amministrazione Obama.

    Ross firma oggi il libro “The Italian Dream.

Riprendersi il futuro” (Feltrinelli), una riflessione che parte dalla sua storia familiare: i bisnonni emigrarono da Campo di Giove e Cansano, piccoli centri della provincia dell’Aquila, verso gli Stati Uniti in condizioni di estrema povertà.

Da quel viaggio nasce un filo generazionale che lo porta, decenni dopo, fino a Washington e alla Casa Bianca.

    Oggi Ross rilegge quella traiettoria come chiave per interpretare l’Italia contemporanea.

Il Paese, sostiene, possiede “valori eccezionali” — bellezza, creatività, comunità, qualità della vita — che potrebbero diventare la base di un nuovo modello di crescita, non costruito sull’imitazione di altri sistemi ma sulle proprie caratteristiche distintive.

    Secondo l’autore, l’Italia vive da circa trent’anni una fase di stagnazione economica e sociale, ma non per limiti strutturali insormontabili, bensì per una perdita di fiducia e dinamismo.

Per questo, afferma, il messaggio del libro è propositivo: “Non c’è nulla nel Dna italiano legato al pessimismo.

In copertina la parola America è cancellata non a caso: non è una confutazione degli Stati Uniti, ma un’affermazione dell’Italia e dell’italianità”, spiega all’ANSA.

    Ross critica anche l’atteggiamento attendista che a suo giudizio caratterizza il Paese. “‘Ci vuole pazienza’ è una delle espressioni che odio.

Dobbiamo andare all’attacco per riprenderci il futuro”, afferma.

    Diviso tra Baltimora e l’Emilia-Romagna, dove insegna alla Bologna Business School, osserva da vicino le differenze tra i modelli culturali e lavorativi dei due Paesi. “In Italia si vive bene e c’è molto da insegnare agli Stati Uniti, ma mancano crescita economica, salari adeguati e un vero ascensore sociale.

    Vorrei che i giovani tentassero di cambiare il Paese invece di cambiare Paese”, dice.

    Per invertire la rotta, secondo Ross l’Italia potrebbe assorbire alcuni elementi dell’American Dream: una maggiore meritocrazia, più fiducia nei giovani, considerati adulti nel mondo del lavoro e messi nelle condizioni di assumersi responsabilità, e un pieno riconoscimento del ruolo delle donne nell’economia e nella società.

    La sua stessa storia personale diventa un esempio di questo principio. “Quando ero all’università dovevo lavorare: consegnavo fusti di birra su un camion.

La meritocrazia consente a qualcuno che a 21 anni consegna fusti di birra di trovarsi, quindici anni dopo, a 36 anni, alla Casa Bianca”, conclude.

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